Professione information architect
Siamo esseri fatti di reti. Siamo persone brave a tenere i fili dell’informazione (prodotti, servizi, esperienze) per dare significato al contesto, orientare e ridare un senso a elementi che sembrano separati.
Progettiamo esperienze, legami, risposte alle aspettative delle persone e ai bisogni del business, i modi con cui la gente può trovare, usare, trattare, interagire con l’informazione.
Non ci occupiamo solo di siti web, applicazioni, software o del digitale, sappiamo integrare digitale e fisico, canali diversi, media, spazi. C’è dell’IA in tutte le cose della vita e a noi piace ibridarci e contaminarci per evolvere.
Sappiamo integrare competenze diverse per preservare il senso e la completezza di un sistema informativo. Sappiamo valorizzare i sistemi di relazioni e farne delle narrazioni estese, interconnesse, di valore.
Sappiamo
- analizzare un sistema, monitorare l’esistente
- impostare una ricerca con le persone
- definire le funzioni di un sistema
- stabilire dei criteri di classificazione
- migliorare la trovabilità delle informazioni
- stabilire una strategia di contenuti sostenibile
- testare come abbiamo riorganizzato le informazioni
- usare un linguaggio semplice
- lavorare in squadra
- semplificare e valorizzare una visione
- ascoltare
- pianificare
- sbagliare senza perderci d’animo.
Abbiamo titoli che di solito si accompagnano alla parola designer, ma è quello che sappiamo connettere, la nostra sensibilità, il nostro ibridarci che ci differenzia.
Sei information architect se
Se pensi alle faccette ogni volta che ordini dal giapponese.
Raffaele Boiano
–
Se ti rendi conto che per organizzare i tavoli del tuo matrimonio hai usato il metodo del card sorting con post-it colorati e canvas!
Valentina Marulli
–
Se al cambio di stagione dell’armadio hai fatto un card sorting.
Stefano Bussolon
–
Se i calzini spaiati non ti danno pace: in Architecta appaiamo anche le persone.
Luca Rosati
