Dire, fare progettare

Ma che ci dobbiamo dire? Contro l’allineamento a tutti i costi

Di cosa abbiamo parlato

Nella giungla dei progetti complessi cerchiamo spesso di sopravvivere a giornate di call “back to back”: con i clienti, con i committenti, con i collaboratori, call per spiegare documenti che nessuno ha avuto il tempo di leggere, per rendicontare fatti a chi non era in quella riunione, per fare il punto su cosa poteva andare meglio, motivare i ritardi e spiegare cosa intendiamo fare d’ora in poi per recuperare il tempo perduto. In tutte queste situazioni quello che spesso vorremmo fare è metterci al lavoro, perché nel nostro mestiere c’è sì un tempo del dire, ma c’è sopratutto un tempo del fare che ha bisogno di silenzio, momenti di riflessione individuale, sbagli, sperimentazioni, confronti magari brevi ed estemporanei per produrre qualcosa che valga la pena condividere. Il punto è che non tutto si può fare insieme, non tutto si può decidere qui e ora, non tutto è sufficientemente significativo da dover essere sempre raccontato e capito, e l’allineamento costante rischia di appiattire gli spunti progettuali, perché non ci lascia tempo per maturare idee e opinioni. E se non abbiamo cose interessanti da dire, di cosa parliamo? Ma allo stesso tempo, se non ci parliamo, come si fa con le necessità del project management di rimanere aggiornati sulle attività del progetto?
In questa talk parto da riflessioni sui diversi modelli di lavoro che ho sperimentato negli anni, lavorando come studio indipendente per clienti di ogni tipo e altre agenzie di design, e su come in commonground cerchiamo di trasformare il concetto di “allineamento” in conversazione e confronto produttivo, lavorando sulla fiducia e sull’autonomia.

Vincenzo Di Maria

Service design lead, commonground srl

Service designer con esperienza internazionale di facilitazione e formazione, specializzato nella creazione e conduzione di format di progettazione partecipata.
Co-fondatore di commonground, uno studio indipendente di service design con base a Bologna e professore a contratto presso il corso di Laurea Magistrale in Advanced Design all’Università di Bologna.
Autore di Start Small, il service design per le piccole aziende, Vincenzo adora pensare con le mani e fare esperimenti con le persone.
Non ama il micromanagement, la superficialità o stare in call back-to-back tutto il giorno.

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