Raccogli, analizza, tagga, raggruppa, condividi e ripeti. Ovvero come creare una research repository
Di cosa abbiamo parlato
No, tenere i documenti delle attività di ricerca in una cartella non basta. Dai dati alle deliverable, tutto può essere valorizzato attraverso un research repository, uno dei tasselli fondamentali delle Research Operations, per creare e diffondere la conoscenza degli utenti all’interno di un’organizzazione.
Il workshop è condotto da Simon Mastrangelo e Marco Scelsi ed è rivolto a chi ha familiarità con le attività e i processi di ricerca con utenti. Non è necessario essere UX researcher o essere coinvolti direttamente in attività di ricerca, ma è necessario averne consapevolezza: in altre parole sapere cosa sono un test di usabilità, un’intervista o altro metodo di ricerca, a cosa servono e a quali risultati portano.
Esperto in Ergonomia e Fattori Umani – Eur.Erg. – CUA
imon Mastrangelo è uno European Ergonomist (Eur.Erg.), Certified Usability Analyst (CUA), Certified Professional for Usability and User Experience – Foundation Level (CPUX-F) e UX Management NN/g Certified, con 15 anni di esperienza. Specializzato nella definizione di strategie per la valutazione della qualità dell’interazione anche attraverso strumenti innovativi (es. eye-tracking, remote testing), come founder/CEO di Ergoproject ha gestito oltre 200 progetti di ricerca, consulenza e formazione, per soggetti pubblici e privati su tematiche riguardanti la prestazione umana, l’accessibilità, l’usabilità e l’esperienza d’uso.
