Dire, fare, progettare

Service Blueprint: scomporre la complessità ‘un boccone alla volta’

Di cosa abbiamo parlato

Spesso abbiamo bisogno di mappare servizi complessi e multi-attore e siamo chiamati a riprogettare strumenti aziendali che possano fare la differenza per chi lavora dietro le quinte. Come si crea qualcosa che semplifica la complessità mettendo d’accordo tutti? Facendo le giuste domande, mappando i processi, monitorando i risultati e creando non solo un servizio migliore, ma dando forma ad una strategia di business. In questi casi gli utenti finali del servizio arrivano dopo perché i nostri primi utilizzatori sono gli stakeholder che devono pensare, costruire e organizzare il servizio che solo dopo potrà essere fruito dall’utente.
La service blueprint è lo strumento giusto per mappare ogni azione, interazione, relazione, feedback e strumento utilizzato cioè cosa succede “dietro le quinte”, ossia i processi sottesi al servizio in gioco. Procedendo dal macro al micro, quindi allargando e restringendo la nostra inquadratura, utilizzeremo casi d’uso reali ed impareremo a scomporre le complessità ‘un boccone alla volta’.

CHIARA PERETTI

Head of Ux @hibo

Chiara è una UX designer e formatrice con un background umanistico, un’esperienza decennale nel design, nello sviluppo di prodotti digital con focus sull’ecommerce. È un’attenta osservatrice e con un senso estetico molto sviluppato, ha una bimba ed è un’appassionata di birre artigianali e di danza contemporanea.

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