Dire, fare, progettare

Si può visualizzare il cambiamento?

Di cosa abbiamo parlato

Ogni mattina nella savana, come sorge il sole, un designer si sveglia e sa che dovrà cercare di capire e farsi capire, di trovare linguaggi comuni tra colleghi, clienti e stakeholder. Non importa che sia leone o gazzella, il designer sa che per realizzare idee e progetti dovrà avviare un cambiamento (liberamente tratto da un noto proverbio africano).

Per innovare e migliorare prodotti e servizi mantenendone funzionalità, usabilità e utilità, non è sufficiente partire da una visione comune del dove si vuole arrivare, ma è imprescindibile avere un punto di partenza condiviso e intraprendere il viaggio insieme. Per quanto banale possa sembrare, questi due aspetti sono la chiave di volta per dar vita a un processo realizzativo che sia il più efficace possibile.

La nostra proposta coniuga la visione sistemica del cambiamento con un metodo pratico per realizzarlo.

A tal proposito, la prima fase del nostro workshop consiste in un envisioning di trasformazione, ovvero la visualizzazione e il disegno condiviso del punto di partenza e del punto di arrivo.
Attraverso il Social Presencing Theater utilizzeremo l’esperienza del movimento per suscitare intuizioni autentiche sui comportamenti all’interno delle organizzazioni. Daremo vita a mappe che rappresentano il contesto attuale e gli scenari possibili, arrivando a condividere un significato comune che possa essere la base per il miglioramento auspicato.

Ma una volta visualizzati il punto di partenza e il punto di arrivo del cambiamento che si vuole generare, come si fa a realizzarlo? Come possiamo far accadere le cose?

Per rispondere a queste domande, nella seconda fase del workshop proponiamo una simulazione che aiuta a comprendere come gestire il lavoro da fare tramite il serious game Changeban. Si tratta di un gioco collaborativo che mette al centro il knowledge work e il relativo processo di scoperta continua, l’apprendimento dai feedback e dall’esperienza (sia dei successi che degli errori).
Attraverso questo “gioco serio” i partecipanti sperimenteranno i vantaggi del visual management e di alcune pratiche di gestione del lavoro secondo il metodo Kanban e alla fine “si porteranno a casa” degli strumenti utili per gestire sia le idee di prodotto che le iniziative di miglioramento.

Insomma, questo è il workshop adatto a te se:
• il cambiamento evolutivo ti interessa e ti incuriosisce,
• hai voglia di sperimentare la costruzione di una vision e un linguaggio comuni a un gruppo di persone,
• desideri conoscere e imparare ad applicare un modo concreto di far avvenire dei miglioramenti in maniera collaborativa.

LUCIA MERENDINO

Agile Coach & Accredited Kanban Trainer

Sono convinta che il futuro è dei curiosi e anche per questo mi occupo di cambiamento evolutivo. Apprezzo molto la formazione esperienziale. Supporto organizzazioni e team nel loro viaggio di evolutionary change e di adozione Agile in diversi settori (IT, bancario, assicurativo, farmaceutico e immobiliare).
Nel 2017 ho intrapreso il mio percorso come Scrum Master, diventando poi Agile Coach e Trainer. Prima di allora ho lavorato per più di 10 anni nell’area delle Risorse Umane in ambito universitario, ospedaliero e informatico.
Sono appassionata di teatro d’improvvisazione, dove pratico l’arte di sbagliare senza paura e di costruire insieme agli altri divertendomi.

FRANCESCO RACANATI

Evolutionary Change Coach & Accredited Kanban Trainer

Dal 2013 lavoro per aziende digitali in Italia e Brasile. Ho cominciato come Business controller passando per le Operations per poi arrivare alla Product Ownership.
Nel 2018 ho iniziato il mio viaggio come Scrum Master e poi Evolutionary Change Coach, e lo adoro!
Ritengo fondamentale che le organizzazioni imparino gradualmente a prendere decisioni per avere successo in un mondo in continua evoluzione.
Sono un “addicted” dei giochi seri.

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